Non è che io abbia deciso di abbandonarlo a se stesso, è che non ci sono. Non fisicamente! Con il corpo sono qui, che tamburello sulla tastiera... d'altronde nella piccola città, non addobbata a festa, in cui mi ritrovo, non è che ci siano poi grandi alternative. Non ci sono con la mente... l'unico mio pensiero ora è l'università e come finirla alla svelta!
Ho deciso che max a febbraio comincio a chiedere la tesi. L'argomento ce l'ho in mente da quando un dì vidi per caso un video con delle donne vestite da uomo... avevano movenze decise ed una voce profonda. Mi fecero sognare eroi romantici dal cuore nobile e forte!
Era una rappresentazione del teatro Takarazuka!!! ^_^
Tra l'altro, recentemente, ho letto una frase in un articolo inglese che mi ha colpito molto. Questa è più o meno la traduzione:"In un Giappone in cui la figura maschile domina la vita sociale e le donne non godono ancora di uguali diritti ed opportunità, le otokoyaku della Takarazuka Revue rappresentano, per le giovani donne, un modo indiretto per vivere le loro fantasie, non solo amorose, ma anche di forza e potere. Un modo per evadere dalla vita che le vede sempre di più asservite alla casa e agli uomini."
Ebbene, ora più che mai il mio pensiero va al libro che ho comprato e che non ho ancora letto: "Takarazuka - Sexual Politics and Popular Culture in Modern Japan". Chissà qual'è il segreto che rende questo teatro così ammaliante da far muovere schiere di donne...

















