mercoledì, 23 maggio 2007
In queste serate calme, con il cielo terso e qualche stella che, malgrado le tanti luci della città, ancora si affacci a salutare il mondo, mi vengono in mente quelle lunghe notti di quando ero bambina. Piccola e già insonne, scendevo giù nel cortile a giocare con i miei amichetti a nascondino... quante secchiate d'acqua abbiamo beccato tra un "tana" e "liberi tutti". Bambini spensierati che vivono nel loro mondo fatto già allora di "non voglio andare sotto".
Un aereo è volato via, alto nel cielo, carico dei suoi passeggeri e delle loro storie da raccontare. Anche in quelle sere ascoltavo spesso le storie di quelle vecchine che si radunavano fuori gli scantinati a spettegolare. Alle orecchie innocenti di me bambina era tutte fantastiche e degne di interesse. Non ne conoscevo i personaggi e mi divertivo ad immaginarli con la fantasia che crescendo muta se non scompare del tutto.
Ninina, la nonna grassa dei bimbi del cortile, ne aveva tante da raccontare e la sua stazza le rendeva automaticamente tutte divertenti! E quanto erano buffi i loro modi di celare alla piccola platea fatti "da grandi"!
Mi chiedo spesso se i miei figli riusciranno a godersi ugualmente la spensieratezza di quei giorni... giorni fatti di favole non raccontante, ma intese; di scherzi innocenti da piccole canaglie; di tesori da scoprire nei meandri di una vetreria abbandonata; di torte di terra e foglie nel giardini di una chiesa; di mercatini arrangiati con sorprese degli ovetti kinder; di pinoli raccolti e schiacciati con pietre che sembravano macigni nelle nostre piccole mani... e di fiori! Piccoli bouquet di fiorellini di campo regalati ai sorrisi di una mamma amorevole.
Nella mente di reiko81 alle ore 10:10 - - ->
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Devo calmarmi... oggi sono veramente troppo nervosa e agitata!
Troppi pensieri per la testa, mi sembra quasi di non riuscire a contenerli tutti.
Sono a casa da sola e cerco mille scuse per non affrontare il libro di giapponese, ma non tanto per pigrizia, è solo che veramente non so da dove iniziare... se esiste un sistema per non confondere quella miriade di ideogrammi sempre più simili uno all'altro, io non l'ho ancora trovato! :(
E nel frattempo penso: se sto così esaurita per questo esame, inutile fare la specialistica, no? Ci perderei solo altri 4 anni. E quindi, che fare dopo? Ritornare per un po' nella tranquilla cittadina in cui sono nata, cercandomi magari un lavoro e nel frattempo meditare il suicidio da "soffocamento mentalità ristretta"? Andarmene in Francia come ragazza alla pari e farmi pariare addosso dalle bimbe che sapranno sicuramente parlare francese meglio di me? Far spendere ai miei ulteriori soldi, con grandi sacrifici, per migliorare la conoscenza di due lingue che sicuramente non userò?
Mi sto rendendo conto che scegliersi il futuro su una passione non è stata un'idea saggia... che futuro potrà mai darmi una laurea triennale in lettere? Bha! Commessa in un mega store?
Sembrano decisione lontane da prendere ed invece hanno una breve scadenza: a giugno devo far sapere al proprietario di casa se resterò qui anche l'anno prossimo.
A tutto questo aggiungiamo gli amici... uhm... non mi lasciate sola, please! A casa da sola penso troppo e mi perdo! Ecco qui un chiaro esempio di "La botte piena e la moglie ubriaca": voglio studiare in compagnia, ma non voglio cazzeggiare = incompatibilità tra S1 e S2
caspita però, scrivere funziona sempre! Mi sento più calma finalmente! Non tanto calma da poter guardare i kanji senza mangiarmi le unghie però...
Nella mente di reiko81 alle ore 10:09 - - ->
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Visto che ormai quella vrenzola della mia ragazza ha sbirciato nel mio HD e ha letto i miei "scleri", tanto vale pubblicarli anche qui:
23 aprile 2007
Sei così determinata e spavalda con me da riuscire a schiacciarmi. Mi pieghi alle tue ragioni facendo leva sui miei sentimenti... Mi porti su in cielo, abbracciata, e poi mi lasci cadere da sola perché sai che sarò pronta a volare di nuovo al tuo fianco.
Malgrado ciò sei così fragile. Mi chiedi di non assecondarti nei tuoi scleri, mi allontani, ma come si fa a resistere a quegli occhietti quando da aggressivi e prepotenti diventano vulnerabili? Sto sbagliando, lo so, ma vorrei proteggerti. Mettere al sicuro quel lato tenero e maggiormente feribile del tuo carattere. Leggo e rileggo quello che mi hai scritto per il nostro mesiversario e non posso fare a meno di provare nostalgia per l'adolescente che non riesce a farsi più largo nei tuoi pensieri.
Nella mente di reiko81 alle ore 10:08 - - ->
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giovedì, 17 maggio 2007
"Che cogliona che sono! Ma cosa pretendevo?"... la domanda dell'anno! Ultimamente ricorre spesso.
Quante volte mi sono ripetuta che le persone vanno prese per quello che sono, che bisogna accettare quello che offrono senza pretendere di più, che le gabbie, per quanto possano essere impreziosite di dolcezze, allontanano... ma cado sempre nello stesso errore! Non per colpa altrui! Non posso attribuire ad altri la colpa di esser stati sinceri e neanche quella di non provare ciò che io provo... sono io che devo tornare con i piedi a terra e smetterla di farmi illusioni! Che fine ha fatto la parte di me che più adoravo? La mia razionalità, il mio cinismo... perché indietreggiano proprio nel momento del pericolo?
E mi trovo sempre qui, a darmi la colpa di tutto, totalmente incapace di arrabbiarmi con gli altri e sempre pronta a nascondere delusioni che si affollano e tornano a galla...
Nella mente di reiko81 alle ore 11:52 - - ->
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