venerdì, 22 febbraio 2008
Beata ignoranza...
Certe volte arrivo a credere fermamente che forse per sopravvivere in questo mondo bisonerebbe essere stupidi. Non tanto per non accorgersi di quello che succede intorno, ma per far finta di niente convincendosi che tanto "va tutto bene".
Uno stupidotto che delusione può mai avere nella vita? Se crede di essere innamorato di una persona, le rimarrà fedele a vita fregandosene del fatto che probabilmente il suo sogno non si realizzerà mai, no? Non ambirà a diventare una persona influente e importante e, di conseguenza, non sarà mai deluso da se stesso perchè non riesce ad emergere. Non si chiederà mai se la sua vità potrà avere una svolta perché non pensa che possano esistere strade alternativa.
Boh, forse le mie sono un mucchio di stronzate sparate a caso da una persona disillusa che continua però a campare di e nelle illusioni.
Grazie "spirito di sopravvivenza"!

L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale. (Giordano Bruno)
Nella mente di reiko81 alle ore 20:18 - - -> commenti (5) | commenti (5) (popup)
pensieri, vita, sogni
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giovedì, 21 febbraio 2008
Il silenzio
Mi sembra quasi incredibile poterlo riascoltare.
Con gli occhi chiusi, sdraiata sul mio letto, mi sento piccola nella mia casa, ma al tempo stesso, grande.
Mi passa veloce davanti agli occhi l'agitazione di questi giorni, la frenesia nel cercare e nell'apprendere. Guardo i libri di giapponese immobili ora sulla scrivania e penso che sia ora di metterli via. Ma poi un impulso nostalgico mi spinge quasi a riaprirli, a rileggerli... a continuare a memorizzare ideogrammi, vocaboli e formule, ma a quale scopo?
Ora che sono arrivata al traguardo, che ho in mano una scatola con 4 anni della mia vita da poter archiviare, non so come muovermi. Cosa devo farmene? Probabilmente nulla... allora cosa mi resta? Solo i vaghi ricordi ad essi associazi. Ma saranno abbastanza forti da sopravvivere?
 E' come se una serie di un telefilm finisse e non si sa cosa aspettarsi dalla successiva. Ci saranno i vecchi personaggi? La gente per strada avrà volti conosciuti? Le strade stesse saranno familiari? Lo squillo del telefono avrà lo stesso senso?
E mi interrogo su che fare della mia vita prima che vada sprecata... Forza! Me lo ripeto sempre.
Forza di lasciare e ricominciare. Non come fuga, fuggire è facile! Vivere senza rimpianti è difficile. Ma quale sarà il mio rimpianto?
Sono sopravvissuta a Napoli riuscendo a farne la mia città, il luogo in cui sentirmi a casa. Cosa potrebbe succedere se aumentassi la distanza?
"La lontananza sai, è come il vento, che fa dimenticare chi non s'ama"
Ho già provato cosa significa non riuscire ad avere un luogo in cui tornare. Se il tempo cancella le tracce di ogni passaggio, come potrei fare, dopo, a ritrovare ciò che ho lasciato? Le piante, se non si curano, si seccano e muoiono e di loro non resta che un nostalgico ricordo che si alimenta. Si cerca di scavare nel momento di rottura: quando ho smesso di prestare attenziona ad una cosa così bella? Perché ci si è arresi così pensandolo naturale?
Nella mente di reiko81 alle ore 10:35 - - -> commenti | commenti (popup)
pensieri, giappone, vita, amici, parigi, francia
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domenica, 03 febbraio 2008
Rivalutiamo i cattivi!
Qualche giorno fa sono andata a vedere il musical della Divina Commedia... oltre ad essermi annoiata, non ho provato interesse per nessun personaggio (Paolo e Francesca esclusi naturalmente) e solo ora ho capito il perché! Mancava il "cattivo"!
In tutti i musical che ho visto fin'ora, c'era sempre un personaggio da additare come infame, meschino, spietato, colui che risolve una situazione felice, in una tragedia... in questo no! Anzi, Dante sembrava talmente tanto uno stupidotto che faceva più rabbia lui che tutte le pene dell'inferno.
Vabbè, tralasciando questo particolare, ho scoperto di entusiasmarmi per i cattivi! A partire da Frollo, continuando con Dracula fino a Scarpia! Eh sì, perché, a ben pensarci, loro non sono altro che vittime dei loro sentimenti inesaudibili, dei loro amori impossibili, della società che li vede come reietti e dalla quale loro si difendono incattivendosi.

Leggete come sono belle queste due canzoni dei cosiddetti "cattivi":

 Frollo
Mi distruggerai
(Notre Dame de Paris)
 Scarpia e Spoletta
Se sto vicino a te
(Tosca, amore disperato)
Io so cos'è la passione,
ma non lo so se è veleno
Io non so più cosa sono
e se ragiono o se sogno
Annego e il mare è lei
Sento i sentimenti miei
che non ho sentito mai
l'onda che non affrontai

Mi distruggerai, mi distruggerai
e ti maledirò finché avrò vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
tu mi hai gettato nell'abisso
di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Io cado in te, tentazione
e tutto al diavolo va
la scienza e la religione
e virtù e castità
Io guardo un orlo di gonna
e vedo abissi di donna
La gonna gira e mai
mai per me la toglierai

Mi distruggerai, mi distruggerai
e maledico te perché di te non vivo
Mi distruggerai, mi distruggerai
ti abbraccio in sogno tutto il giorno
e sto, di notte, sveglio
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

E quel mio cuore d'inverno
è un fiore di primavera
che brucia dentro l'inferno
come se fosse di cera
Sei tu che soffi sul fuoco
tu, bella bocca straniera
ti spio, ti voglio, t'invoco
io sono niente e tu vera

Mi distruggerai, mi distruggerai
e ti maledirò finché avrò vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
tu mi hai gettato nell'abisso
di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Mi distruggerai
Mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai
Spoletta:
Fiorin fiorello l'amore è bello vicino a te
Fiorin fiorutto l'amore è brutto senza di te

Prendo la pasticca per dormire e arrivo a letto
in un minuto resto nudo e vado sotto
poi chiudo gli occhi e arrivi tu
così li apro, ma non ci sei più
o non sei più tu
no, non sei più tu
che sei vicino a me

Bimba, bella bimba
mi si accende il corazon

Non stanno solo in cielo gli angeli
quando ti vedo mi vengono già i brividi
perché tu sei qua giù,
piccolo angelo,
che sei vicino a me


Scarpia:
Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero
(...)
Ma nell'intrigo e nel silenzio
io invece parlo con la spada
Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero
Nella lissa e nella lotta ci si gioca una partita
Se ho bisogno di una donna, guarda fuori,
ce ne è una fila
E' che Tosca è brava e strana,
bella, seria e non puttana


Spoletta:
Devo lisciarvi il pelo fino allo stomaco
per continuare a fare il male,
se no che senso ha?


Scarpia: No!
Forse è più bello farsi amare,
amare sempre e fino in fondo.
E' amore anche così,
così, senza pietà.
Tosca io ti desidero, io ti desidero,
io ti desidero


Spoletta:
Ti ha mai parlato in un orecchio un angelo
che vive libero
dove il cielo e cielo e tutto è limpido?


Scarpia:
Tosca io ti desidero, io ti desidero,
io ti desidero
Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero
Senza odio non c'è amore,
senza sangue non c'è spada
Il mio piacere e il suo dolore
vanno sulla stessa strada
Non importa che cos'è che ferma un cuore
se un bacio o se una pugnalata
Non è vero, non è vero, non è vero
Che cosa è in fondo il mondo
se non una partita mai finita
dove il bene e il male fanno parte della sfida
Ma Tosca è brava, è angelo di terra
(...)
Non importa che cos'è che ferma un cuore
se un bacio o se una pugnalata
se sto vicino a te, se stai vicino a me

Nella mente di reiko81 alle ore 19:38 - - -> commenti (1) | commenti (1) (popup)
amore, vita, canzoni, solitudine
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venerdì, 01 febbraio 2008
Cercasi interpretazione
Stamattina mi sono svegliata contenta perché... ho volato!
L'ho sognato almeno, ma i miei sogni sono talmente intensi da sembrare reali.
Propri per questo motivo, infatti, ricordo quasi tutto, tranne la canzone che mi permetteva di volare.

Racconto: io ero in una città, piena di vicoli in salita, ed ero inseguita da qualcuno o qualcosa, ma la mia non era una fuga sfrenata, non correvo, camminavo sicura. Vigile, ma impavida.
Ogni volta che percepivo una situazione di pericolo, della quale nel sogno ero certa, ma che io (sognatrice) non conosco, mi bastava cantare una canzone, una precisa, e spiccavo il volo.
Era semplice scappare in quel modo, ma non piacevole, almeno non per la me del sogno. Le parole della canzone, in qualche modo a me sconosciuto, mi toccavano, mi disturbavano, fors'anche mi ferivano. Ma dovevo cantarle per sopravvivere. Avevano a che fare con l'amore e con il vento, che erano belle, ma che mi irritava il fatto di doverle pronunciare... tant'è vero che provai a volare con "I belive I can fly", ma non mi alzai da terra. Vorrei tanto ricordarmele! Nel sogno, del quale ero sia spettatrice che protagonista, mi chiedevo se erano legate a qualcuno, se il non voler far uso di quella "formula magica" era una difesa verso un ricordo... ma avevo un'aria così spavalda, quasi arrogante, che stentavo a riconoscermi e vedere in quella figura, qualcosa del mio passato, di quella che sono realmente. Mah!
Nella mente di reiko81 alle ore 18:56 - - -> commenti | commenti (popup)
pensieri, sogni
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