venerdì, 01 febbraio 2008
Cercasi interpretazione
Stamattina mi sono svegliata contenta perché... ho volato!
L'ho sognato almeno, ma i miei sogni sono talmente intensi da sembrare reali.
Propri per questo motivo, infatti, ricordo quasi tutto, tranne la canzone che mi permetteva di volare.

Racconto: io ero in una città, piena di vicoli in salita, ed ero inseguita da qualcuno o qualcosa, ma la mia non era una fuga sfrenata, non correvo, camminavo sicura. Vigile, ma impavida.
Ogni volta che percepivo una situazione di pericolo, della quale nel sogno ero certa, ma che io (sognatrice) non conosco, mi bastava cantare una canzone, una precisa, e spiccavo il volo.
Era semplice scappare in quel modo, ma non piacevole, almeno non per la me del sogno. Le parole della canzone, in qualche modo a me sconosciuto, mi toccavano, mi disturbavano, fors'anche mi ferivano. Ma dovevo cantarle per sopravvivere. Avevano a che fare con l'amore e con il vento, che erano belle, ma che mi irritava il fatto di doverle pronunciare... tant'è vero che provai a volare con "I belive I can fly", ma non mi alzai da terra. Vorrei tanto ricordarmele! Nel sogno, del quale ero sia spettatrice che protagonista, mi chiedevo se erano legate a qualcuno, se il non voler far uso di quella "formula magica" era una difesa verso un ricordo... ma avevo un'aria così spavalda, quasi arrogante, che stentavo a riconoscermi e vedere in quella figura, qualcosa del mio passato, di quella che sono realmente. Mah!
Nella mente di reiko81 alle ore 18:56 - - -> commenti
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