giovedì, 24 aprile 2008
Sparire o non sparire?
Finirò per farmi odiare da te... questo è il problema.
Tu non sei mia. Qualcun'altro avanza diritti su di te e io non posso fare altro che fantasticare di averli per me... ma non succederà mai.
E mi torturo, immaginando quella faccia vispa con quegli occhi profondi che oggi non si sono posati sui miei, ma che hanno regalato emozioni a qualcun'altro.
E quelle labbra che hanno annientato le mie e delicatamente hanno sfiorato la mia pelle, come posso guardarle baciare un'altra?
I tuoi capelli sul mio viso, le lentiggini che ti danno quell'aria eterea, la schiena liscia che non smetterei mai di accarezzare e il suono delle tue parole.
Cosa devo fare per averti e non odiarti... e non odiarmi? Perché è questo che sto facendo ora! Prendermela con me per la mia debolezza, per i miei desideri, per la mia paura... che è diversa dalla tua,
perché tu hai paura di vivermi, io di perderti
!
Nella mente di reiko81 alle ore 00:58 - - -> commenti (8) | commenti (8) (popup)
pensieri, amore, vita, incontri
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mercoledì, 22 agosto 2007
Nungè tranquillo...
Solo ora comprendo perché Carmen cantava

"Guardavo le sue mani che si intrecciavano
Tra i ricami di una tovaglia
Riuscivo a stento a trattenere la voglia
Di afferrarle di aggredire il suo dolore
"

è quello che avrei voluto fare io con il tuo! Affrontarlo per te, sconfiggerlo per te... e per me! Perché mi sento troppo inutile davanti ai tuoi occhi annebbiati dell'altra sera! Occhi che non risplendevano più della spensieratezza che ti contraddistingueva! Ma so che non posso fare nulla se non restare in disparte e aspettare silenziosamente...

E mi torna in mente Epa...
Sono a casa, con il mio bagaglio di nuove conoscenze e con un carico di emozioni troppo grande!
Penso a lui e ai suoi occhi velati di lacrime quando, guardando una colomba bianchissima, ha detto "mi sento sporco"! Lui? La cui forse unica colpa è quella di essere nato troppo sensibile? Troppo buono e solo in questo mondo di lupi famelici! E ho visto il suo viso straziarsi nel prendere coscienza del fatto che non avrebbe potuto mai farsi carico delle nostre sofferenze... Un'immagine troppo forte per una piagnucolona come me! Un'anima tra tante, un uomo che fino a 2 giorni prima neanche conoscevo, sarebbe stato disposto a tenere nel suo cuore tutte le nostre pene pur di liberarci dalla cattiveria della vita... cattiveria che lui forse ha subito più di tanti altri... perché più si è deboli, più si continua ad esserlo...
Nella mente di reiko81 alle ore 14:55 - - -> commenti | commenti (popup)
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martedì, 10 luglio 2007
Voltare pagina...
Sono 2 settimane che mi sono lasciata, ma per me il mio appartamentino e le mie cose sono così piene di ricordi di quegli intensi mesi che proprio non riesco ad immaginare di poter voltar pagina così, su due piedi... come se niente fosse! E per cosa, poi? Per godersi un momento, per star bene un attimo?
In fin dei conti, cos'è quell'attimo rispetto anche solo ad un sorriso incontrollabile che scaturisce da una foto buffa o da una scena che riaffiora inaspettata?
Forse sono semplicemente i miei tempi ad essere più lunghi o forse è colpa (o merito) della mia dote innata di star bene con poco, non so. Fatto sta che non comprendo e certe volte penso che forse dovrei provare anch'io a vivere con maggior libertà... chissà, forse sto sbagliano. Forse dovrei godermi la vita in pieno approfittando di ogni occasione per non aver in futuro nessun rimpianto.
Uuuhm... rimpianti! Persone così non rimpiangeranno in futuro di non essersi fermate un attimo a godersi anche solo i momenti che una storia finita regalano? Quei sentimenti che ti fanno sentire viva, che ti fanno passare dalla paura, alla rabbia, alla rassegnazione, alla nostalgia e che continuano a maturare e ti fanno sembrare ancora più intensi e più belli quei momenti che, malgrado tutto, non perderai mai?!
Non so che pensare...
Nella mente di reiko81 alle ore 19:47 - - -> commenti | commenti (popup)
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lunedì, 11 giugno 2007
Un racconto senza pretese, giusto per provare :P
«Hai mai detto “ti amo”?»

Quella frase, ancor più delle lacrime che bagnavano il tuo volto, mi ha turbato. Conoscevi già la risposta e sapevi che non potevo comprenderti perché, no, non l’ho mai detto.

Leggevo la tristezza nei tuoi occhi mentre affannosamente scavavi tra le scuse di quell’improvviso “addio”, e la invidiavo. La tua storia d’amore era finita, ma quei sentimenti che cercavano di sopraffarsi l’un l’altro per avere la meglio su di te, ti rendevano terribilmente viva. Se l’unica cosa per cui si vive è la ricerca inarrestabile e la speranza inestinguibile di un amore che arrivi a farti dimenticare te stesso e il mondo intero, perché io non amo?

Vagavo per le strade di una città in eterno movimento e osservavo tra la folla i volti sereni della gente che, incurante del mio sconforto, mi passava accanto. Ognuno di loro aveva una storia da raccontare ed io la bramavo, desiderando vivere in vite altrui: gocce di parole che tardano a cadere, aspettano le nuvole per trasformarsi in pioggia. E’ così facile narrare storie d’amore, quanto è difficile farle proprie se non se ne è mai vissuta una.

Scrivevo, all’epoca. Romantici e struggenti sogni ben confezionati per persone che hanno bisogno di emozionarsi. Ma quelle persone avrebbero mai creduto alla mia storia? Possibile mai che chi regala slanci di passioni su fogli bianchi non sia in grado di provarli?

Con la testa piena di quesiti ai quali non sapevo rispondere, ho attraversato la città fino al luogo in cui tutto ebbe inizio. Nessun suono inondava più la strada, e quella finestra, che nelle notti estive emanava il calore di una fioca luce, era chiusa. La melodia, che un delicato ticchettio di tasti faceva nascere da un vecchio pianoforte, non rapiva più il mio cuore desideroso di esser portato via in luoghi lontani. Luoghi dove nessun corpo può arrivare, ma anime sensibili comunicano danzando come piume trasportate dal vento.

La codardia è la mia malattia. Paura di vivere la risposta ai miei quesiti.

Ho riposto tutte le mie speranze nel tempo che passava, credendo che prima o poi sarebbe stato lui l’artefice della mia storia. Guardandomi indietro invece mi accorgo che il mio era solo un modo per dar ad altri la colpa del limbo che ho scelto come mia casa.

Vivere di sogni e non afferrarne le redini per condurli in un mondo tangibile, questo è ciò di cui sono colpevole. Se la forza con cui questi amari pensieri si specchiano prepotenti nei miei occhi, l’avessi utilizzata prima… Se quel giorno, che incancellabile torna alla mia mente per torturarmi, avessi avuto il coraggio di alzare gli occhi verso di lei e affrontare quel cielo che incoronava con gentili ciglia dorate, quale sarebbe stata ora la risposta a quella domanda?

La campana di una chiesa, come il risveglio dopo un sonno dal quale si stenta riprendersi, prepotentemente mi riconduce dai pensieri alla terra. Intorno a me i palazzi giallognoli sono diventati azzurrini e le strade affollate riposano ora le loro stanche superfici. I mille fantasmi che dormono in noi quando, presi dalla stressante routine non li ascoltiamo, si fanno largo quando siamo più fragili… nelle notti stellate. Quando presente e passato si scontrano in un duello di rimorsi, di frasi non dette e occasioni mancate.

La mia vita? Una macchina senza conducente di cui io sono il passeggero. Nessuno può guidarla se non io. “Chi ha tempo non aspetti tempo” diceva un vecchio detto ed io di tempo ne ho tanto. Troverò la forza per impormi su di esso e vivrò finalmente la mia vita.

Nella mente di reiko81 alle ore 21:56 - - -> commenti (4) | commenti (4) (popup)
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sabato, 03 marzo 2007
Diritti ora!


Alle DONNE e agli UOMINI di questo paese così bello e così poco libero. A chi crede che tutti gli esseri umani nascono uguali in DIGNITA'. A chi ha a cuore la COSTITUZIONE italiana che riconosce DIRITTI e non li vieta a nessuno. A tutte e tutti diamo appuntamento per una grande e festosa manifestazione per la LAICITA' e le LIBERTA'. A Roma 10 Marzo 2007 ore 15,00 Piazza Farnese.
Per una legge sulle UNIONI CIVILI che riconosca il valore sociale dell'AMORE, eterosessuale ed omosessuale.
Per una stagione di riforme fondate sulla libertà e la RESPONSABILITÀ di donne e uomini.
Un futuro di PACE passa per la valorizzazione dei diritti delle persone e il riconoscimento che la PLURALITÀ è una formidabile ricchezza.

Diamo la SVEGLIA alla classe politica. Il tempo dei diritti è ORA.
Nella mente di reiko81 alle ore 11:12 - - -> commenti (3) | commenti (3) (popup)
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lunedì, 06 marzo 2006
Il pianoforte di sottofondo...
Ho trovato il diario che avevo cominciato 6 anni fa, che nostalgia...
Ho sfogliato velocemente quelle pagine volando sulla mia via. E' stato strano vedere come una bambina si sveglia da un sonno di anni. Si stropiccia gli occhi e vede il mondo, a tastoni comincia a muovere i primi passi di un lungo cammino. Solo ora capisco quanto fosse spensierato allora e sorprendente ora quel cammino.
E' incredibile, avevo tutto davanti agli occhi e non mi accorgevo di niete... erano appannati e sognatori i miei occhi.
Fin quando non si sono aperti completamente ed hanno cominciato a lacrimare:

"Ogni notte mi addormento felice perché penso che potrò incontrarla nei miei sogni e faccio del tutto per dimostrarle tutto il mio amore, visto che i sogni durano poco...
Allo stesso tempo però soffro e malinconicamente penso che un altro giorno triste e solitario è passato, unguale agli altri, ed o non l'ho incontrata! Ora, al mio cuore afflitto, non resta altro che la speranza che mai e poi mai morirà.
Chissà se lei sta pensando a me?! Chissà se sta soffrendo come me?!
Da una parte spero che non mi abbia dimenticata, spero che il dolce ricordo dei momenti e dei sogni passati insieme non abbiano abbandonato la sua mente e il suo cuore, ma spero anche che non stia provando quello che provo adesso pensando a lei, lontana da me!
Non so se chiamare amore quello che mi lega a lei, ma una cosa è certa sarei capace di fare qualsiasi cosa per vederla, per poterle sfiorare le mani... mi accontenterei anche solo di questo!
"

Dio, quanto mi manca...
Nella mente di reiko81 alle ore 19:53 - - -> commenti (4) | commenti (4) (popup)
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sabato, 25 febbraio 2006
Calma piatta
Sto fremendo dalla voglia di scrivere, scrivere, scrivere... ma sono come in standby! Se dovessi descrivere in una sola parola ciò che sto facendo direi: aspetto.
Che cosa poi, non mi è per nulla chiaro!
Ho un romanzo sul tavolo e aspetto di finirlo per leggerne un altro; ho i libri sulla scrivania e aspetto che inizino i corsi per riprenderli in mano; ho un nuovo cd nel lettore e aspetto che finisca per cambiarlo; ho tanti pensieri e aspetto conferme per metterli in ordine...?
Forse è per questo che non so che scrivere e che nella mia testa rimbomba solo la domanda: e mò che mi invento?
Si sono formate tante domande alle quali però non posso dare un'origine. Da dove siano saltate fuori mi è chiaro, ma perché abbiano corso così tanto lasciandomi dietro ad aspettare e guardare proprio non lo so...
E' come se dall'inizio di un unico film tante diverse fini mi appaiano davanti agli occhi senza che io sappia però quale sia la parte centrale della storia... e aspetto che qualcuno me la spieghi.
Nella mente di reiko81 alle ore 17:40 - - -> commenti (2) | commenti (2) (popup)
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lunedì, 26 dicembre 2005
...e apparve lei
Questa è una cosa che ho scritto il 12 dicembre alle 18.04, ma su splinder, purtroppo, non è ancora possibile cambiare la data dei post:

Stavo camminando per Montesanto, con il mio solito passo rapido, ben attenta a schivare la folla che mi veniva contro.
In cerca di uno spiraglio ho alzato per un attimo lo sguardo ed è apparsa lei...
Il suo viso è ancora impresso nella mia mente! Ho paura di dimenticarlo: voglio chiudere gli occhi ed accarezzarlo con la mente. Quella pelle delicata e bianca che non lasciava intravedere la minima presenza di trucco, quegli occhi spalancati che ricordavano tanto quelli di un bimbo curioso e quei capelli corti all'insù che davano una sensazione di morbido come se il gel non li avesse mai conosciuti.
E' apparsa improvvisa come una visione e come tale è scomparsa tra la folla... lasciando nei miei occhi un'immagine e nelle mie mani null'altro che il desiderio...
Nella mente di reiko81 alle ore 09:55 - - -> commenti (3) | commenti (3) (popup)
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sabato, 05 novembre 2005
In un luogo qualunque
Vorrei incontrare per caso, magari in una giornata di pioggia, una ragazza... chiacchierare con lei ad un tavolino di un bar, dimenticarmi di tutto e di tutti ed innamorarmi di lei.
Vorrei conoscere una ragazza e vivere anch'io la mia storia d'amore. Ma come fare? Solo l'idea di andare in un locale gay, mi rabbrividisce. Entrare lì e sentirmi gli occhi addosso come in un negozio di quadre: scegli quello che ti piace di più, lo porti a casa, lo guardi un po' e poi lo lasci lì... appeso al chiodo.
Perché non posso incontrare una persona speciale come fanno tutti? Pattinando, in biblioteca, in un bar, in un negozio di dischi... un approcio normale, che non mi metta in imbarazzo, che non mi faccia sentire in esame. Vorrei un sentimento che cresca gradualmente, da una semplice conoscenza...
Desidererei essere abbracciata e coccolata da una persona a me vicina... con il cuore!
Nella mente di reiko81 alle ore 10:52 - - -> commenti (5) | commenti (5) (popup)
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