venerdì, 22 febbraio 2008
Certe volte arrivo a credere fermamente che forse per sopravvivere in questo mondo bisonerebbe essere stupidi. Non tanto per non accorgersi di quello che succede intorno, ma per far finta di niente convincendosi che tanto "va tutto bene".
Uno stupidotto che delusione può mai avere nella vita? Se crede di essere innamorato di una persona, le rimarrà fedele a vita fregandosene del fatto che probabilmente il suo sogno non si realizzerà mai, no? Non ambirà a diventare una persona influente e importante e, di conseguenza, non sarà mai deluso da se stesso perchè non riesce ad emergere. Non si chiederà mai se la sua vità potrà avere una svolta perché non pensa che possano esistere strade alternativa.
Boh, forse le mie sono un mucchio di stronzate sparate a caso da una persona disillusa che continua però a campare di e nelle illusioni.
Grazie "spirito di sopravvivenza"!
L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale. (Giordano Bruno)
Nella mente di reiko81 alle ore 20:18 - - ->
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venerdì, 01 febbraio 2008
Stamattina mi sono svegliata contenta perché... ho volato!
L'ho sognato almeno, ma i miei sogni sono talmente intensi da sembrare reali.
Propri per questo motivo, infatti, ricordo quasi tutto, tranne la canzone che mi permetteva di volare.
Racconto: io ero in una città, piena di vicoli in salita, ed ero inseguita da qualcuno o qualcosa, ma la mia non era una fuga sfrenata, non correvo, camminavo sicura. Vigile, ma impavida.
Ogni volta che percepivo una situazione di pericolo, della quale nel sogno ero certa, ma che io (sognatrice) non conosco, mi bastava cantare una canzone, una precisa, e spiccavo il volo.
Era semplice scappare in quel modo, ma non piacevole, almeno non per la me del sogno. Le parole della canzone, in qualche modo a me sconosciuto, mi toccavano, mi disturbavano, fors'anche mi ferivano. Ma dovevo cantarle per sopravvivere. Avevano a che fare con l'amore e con il vento, che erano belle, ma che mi irritava il fatto di doverle pronunciare... tant'è vero che provai a volare con "I belive I can fly", ma non mi alzai da terra. Vorrei tanto ricordarmele! Nel sogno, del quale ero sia spettatrice che protagonista, mi chiedevo se erano legate a qualcuno, se il non voler far uso di quella "formula magica" era una difesa verso un ricordo... ma avevo un'aria così spavalda, quasi arrogante, che stentavo a riconoscermi e vedere in quella figura, qualcosa del mio passato, di quella che sono realmente. Mah!
Nella mente di reiko81 alle ore 18:56 - - ->
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lunedì, 24 dicembre 2007
Che strano effetto che mi fa Einaudi... mi sono detta: ora scrivo di sabato, ma metto su una bella musica, così i pensieri si sciolgono. Certo, esattamente come le lacrime! E sto lottando per non farmi sommergere dall'ondata, per concentrarmi... sabato, sabato, sabato, cazzo! Pensa solo a sabato!

Ok, calma finalmente... ricominciamo! :p
Quanto delicata, profonda e tristemente vera sei stata, amica mia, con quella frase:
"Se si potesse scegliere chi amare, avrei scelto sicuramente te"
Inconsciamente è una cosa che desideravo sentirmi dire; la mia risposta al "posso essere amata anch'io?". Peccato solo che in questo mondo non si possa scegliere chi amare. Ci si trova sempre intrecciati tra mille fili colorati, in cerca dell'unico colore gemello... sperando e pregando che questo esista. Quanto sarebbe più facile scegliere di innamorarsi di un altro filo che, con tanta premura e dolcezza si lega a noi?!
Quanto più semplice sarebbe se lei amasse me?!
E arriva lei, gatta! Con le sue lacrimuccie che ti sciolgono il cuore e le sue parole che ti fanno credere che in questo mondo, che si estingue rassegnato, l'amicizia esiste ed è un qualcosa che va protetto e alimentato... come un fuoco...
Nella mente di reiko81 alle ore 01:53 - - ->
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sabato, 17 novembre 2007
Solo il mare avanti, immenso all'orizzonte, infinito e sconosciuto, come tutto ciò che ti attende... ed io posso solos tare a guardare, come un profugo su una riva deserta!
Tutto un mondo mi attende... se solo avessi la forza di girarmi e di smettere di guardare l'orizzonte!
Cosa aspetto? Che anche solo una piccola imbarcazione mi venga e prendere per portarmi in quel mare... che sei tu, ma che non saremo mai noi! Perché io questo resterò, una piccola macchia in un azzurro sconfinato, profondo, cullatore, ma anche inghiottitore. Come i tuoi occhi... che non danno tregua ai miei che sempre li cercano, e che non danno pace alla mia mente e al mio cuore.
Nella mente di reiko81 alle ore 22:57 - - ->
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lunedì, 29 ottobre 2007
Notte insonne, di nuovo. Troppi pensieri, troppe riflessioni si acavallano nella mia mente quando chiudo gli occhi.
Si dice che per amore si fanno cose incredibili... allora io o amo troppo o non ho ancora mai provato cosa realmente significa "prendersi le pallottole".
Smuovere le montagne? ...fatto! Per chi? Chiunque, ogni persona che me lo chieda.
Questo non è amare?! Troppo buona? Troppo illusa? Nella vita serve forse avere più cazzimma?
A volte mui dico "Impara a dire no!", ma non tanto agli altri, quanto a me stessa. "No, che cazzo dai? Non è questo ciò che vuoi! Segui il cuore, non la mente! Lo senti? Batte..."
Sì, batte! Come posso non sentirlo?! E' come l'accellerato ticchettio della lancetta di un orologio impazzito... troppo veloce, troppo assordante, troppo prepotente! Come un cavallo non domanto che solo la riadione riesce a sedare... Ma la notte l'effetto scopare e lui ricomincia a parlare e io mi trovo a chidergli "Cosa vuoi da me? Amare fino ad esplodere? Amare fino a distruggermi?".
Piccolo cuoricino, datti da fare allora, ribellati alla ragione, ma non solo quando i miei occhi si chiudono e i tuoi si aprono...
Nella mente di reiko81 alle ore 18:57 - - ->
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sabato, 15 settembre 2007

Dovrei studiare, ma mi trovo a dover leggere lo stesso rigo più e più volte... perché la mente vaga! Penso a tutte le cose che avrei voluto fare, alle parole che avrei voluto dire, ai progetti che non sono riuscita a realizzare, alle situazioni irrisolte, alle persone perse, alle sorprese desiderate e mai ricevute...
Gironzolo sul pc in cerca di una distrazione, ma sul desktop ci sono solo due cartelle: musica e foto. Un mix di ricordi sono rinchiusi in quelle due cartelle e mi spiano, mi invitano a tirarli fuori... mi invitano in una trappola nella quale cado sempre facilmente, ma non altrettanto facilmente me ne libero.
Si sorride sempre nelle foto. Sono sempre i momenti felici quelli che si immortalano e si conservano all'interno degli album. E sono sempre quelli gli istanti che non si vorrebbero vedere quando si sa che sono andati. Ma ci si fa sempre ritorno quando si vede che fuori non va tutto come si sperava, quando si ha voglia di provare quell'emozione strana e indefinibile che ti fa al tempo stesso sorridere e lacrimare.
Com'è strana la mente... sempre pronta a sorprenderti quando abbassi la guardia...
Nella mente di reiko81 alle ore 14:49 - - ->
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mercoledì, 22 agosto 2007
Solo ora comprendo perché Carmen cantava
"Guardavo le sue mani che si intrecciavano
Tra i ricami di una tovaglia
Riuscivo a stento a trattenere la voglia
Di afferrarle di aggredire il suo dolore"
è quello che avrei voluto fare io con il tuo! Affrontarlo per te, sconfiggerlo per te... e per me! Perché mi sento troppo inutile davanti ai tuoi occhi annebbiati dell'altra sera! Occhi che non risplendevano più della spensieratezza che ti contraddistingueva! Ma so che non posso fare nulla se non restare in disparte e aspettare silenziosamente...
E mi torna in mente Epa...
Sono a casa, con il mio bagaglio di nuove conoscenze e con un carico di emozioni troppo grande!
Penso a lui e ai suoi occhi velati di lacrime quando, guardando una colomba bianchissima, ha detto "mi sento sporco"! Lui? La cui forse unica colpa è quella di essere nato troppo sensibile? Troppo buono e solo in questo mondo di lupi famelici! E ho visto il suo viso straziarsi nel prendere coscienza del fatto che non avrebbe potuto mai farsi carico delle nostre sofferenze... Un'immagine troppo forte per una piagnucolona come me! Un'anima tra tante, un uomo che fino a 2 giorni prima neanche conoscevo, sarebbe stato disposto a tenere nel suo cuore tutte le nostre pene pur di liberarci dalla cattiveria della vita... cattiveria che lui forse ha subito più di tanti altri... perché più si è deboli, più si continua ad esserlo...
Nella mente di reiko81 alle ore 14:55 - - ->
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mercoledì, 25 luglio 2007
L'altro ieri ho fatto un sogno strano e dalle immagini macabre. Malgrado ciò però, non mi sono svegliata agitata o impaurita... ero tranquilla e serena, anche su perplessa.
Solo ieri, parlando a tavola con delle amiche, ho compreso quale potrebbe essere la spiegazione di quello che sembrava un sogno tetro!
Sogno: vagavo per un parcheggio come una moribonda, lucida e rabbiosa, alla frenetica ricerca di un medico. Sapevo di avere delle siringhe conficcate nelle ginocchia. Erano 12 in tutto, 3 per ogni lato. Malgrado non riuscissi a camminare bene, non provavo dolore, ma desideravo disperatamente trovare qualcuno che me le togliesse. L'unica paura che avevo, era quella di guardarle... dovevano essere tolte perché altrimenti non avrei mai abbassato gli occhi per guardarmi le ginocchia.
Pensandoci ora questo sogno mi appare così chiaro e lineare che l'immagine delle siringhe (per le quali ho un terrore incontrollabile) non mi sconvolge più. Riesco a capire perché non provassi dolore e mi rendo anche conto che, per quanto razionalmente cercassi qualcuno che me le togliesse, il desiderio di tenerle e di continuare a zoppicare con loro era talmente forte da non permettermi di estrarle da sola, guardandole... guardando la verità.
Solo stamattina mi è tornata alla mente la conclusione del sogno. Alla fine delle persone mi hanno aiutato a trovare un dottore e quest'ultimo, con pazienza e serenità, mi ha estratto gli aghi da un ginocchio (delle siringhe erano rimasti solo quelli)... nell'altro non c'erano più e, mentre tutti supponevano fosse caduti, io sapevo benissimo che erano entrati ed erano dentro di me.
Nella mente di reiko81 alle ore 18:31 - - ->
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giovedì, 12 luglio 2007
A chi, come me, la notte chiude gli occhi a ciò che è stato per dar vita a ciò che sarà... a quelle storie che durano poche ore, fino al mattino, ma che lasciano dolci ricordi nostalgici...
"Tant qu'on rêve encore" - Le Roi Soleil
Il était une fois
c'est comme ça qu'une histoire
commence.
On a tous en mémoire
un reste au fond de soit,
d'enfance.
On part pour la vie
sans la choisir vraiment.
Tant qu'on rêve encore
que nos yeux s'étonnent encore
rien n'est perdu.
Tant qu'on rêve encore
que jamais personne
s'endorme
et ne rêve plus.
Jamais plus.
On va de l'avant
dans la cours des plus grands,
faire face.
Sans défier les géants
trouver au premier rang, une place.
On remplit sa vie
parce qu'on oublie qu'elle passe
Tant qu'on rêve encore
que nos yeux s'étonnent encore
rien est perdu.
Tant qu'on rêve encore
que jamais personne
s'endorme
et ne rêve plus.
Jamais plus.
Il était une fois
tout commence comme ça.
On prend son histoire
la vie comme elle va
avec ses erreurs
ses manques et ses lois
Pour croire le bonheur
souvent loin de soit
Alors qu'elle bat
qu'il est toujours là, en soit. |
C'era una volta
è così che una storia
comincia.
Si ha tutto nella memoria
una rimanenza nel fondo di sé,
dell'infanzia.
Si parte per la vita
senza sceglierla veramente.
Finché si sogna ancora
e che i nostri occhi si meraviglino ancora
niente è perduto.
Finché si sogna ancora
e che mai le persone
smettano di addormentarsi
e di sognare.
Mai più.
Si va avanti
nella corte dei più grandi,
senza cedere.
Senza sfidare i giganti
trovare un posto in prima fila.
Ci si riempie la vita
perché si dimentica che passa.
Finché si sogna ancora
e che i nostri occhi si meraviglino ancora
niente è perduto.
Finché si sogna ancora
e che mai le persone
smettano di addormentarsi
e di sognare.
Mai più.
C'era una volta
tutto comincia così.
Si prende la propria storia
la vita così come va
con i suoi errori
le sue mancanze e le sue leggi
per credere alla felicità
spesso lontana da noi
Mentre lei batte
si è sempre là, in sé |
Nella mente di reiko81 alle ore 00:09 - - ->
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