lunedì, 04 agosto 2008
E' già passato un mese...
"Negli occhi di ogni piccolo a me affidato,
ho ritrovato il mio passato,
ho vissuto il mio presente
e sperato il mio futuro"

Cara maestra,
oggi abbiamo composto il nostro ultimo testo.
E' quello del saluto finale, quello che mai nessuno vorrebbe scrivere, quando si vuole bene ad una persona.
Quanti ricordi legati a te e alla propria infanzia per alcuni, sfioreranno i nostri cuori e ci accompagneranno per sempre nel cammino della vita.
Quante piccole mani avrai stretto, quante lacrime avrai asciuagato, a quanti avrai insegnato cosa si può conoscere se si riescono a decifrare quei piccoli segni posti su un libro.
Ma coloro che ti sono stati accanto nei tuoi momenti di sofferenza, di dolore dignitoso, nei momenti dove la fragilità e la paura regnano sovrane, ti ricorderanno sempre per la tua grande voglia di vivere, manifestata fino all'ultimo affannoso respiro, per la tua intramontabile speranza nel futuro, che ti ha aiutata a lottare tenacemente fino allo stremo, contro qualcosa di più grande di te, ti ricorderanno per il tuo ultimo sguardo al mondo che si spegneva, per rinascere in una luce eterna.
La speranza che non tramonta mai.
E' stato questo il tuo ultimo insegnamento, la tua ultima lezione, la più bella, la più sentita, la più sofferta, la più importante per tutti noi.
Riposa in pace.
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vita
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giovedì, 24 aprile 2008
Sparire o non sparire?
Finirò per farmi odiare da te... questo è il problema.
Tu non sei mia. Qualcun'altro avanza diritti su di te e io non posso fare altro che fantasticare di averli per me... ma non succederà mai.
E mi torturo, immaginando quella faccia vispa con quegli occhi profondi che oggi non si sono posati sui miei, ma che hanno regalato emozioni a qualcun'altro.
E quelle labbra che hanno annientato le mie e delicatamente hanno sfiorato la mia pelle, come posso guardarle baciare un'altra?
I tuoi capelli sul mio viso, le lentiggini che ti danno quell'aria eterea, la schiena liscia che non smetterei mai di accarezzare e il suono delle tue parole.
Cosa devo fare per averti e non odiarti... e non odiarmi? Perché è questo che sto facendo ora! Prendermela con me per la mia debolezza, per i miei desideri, per la mia paura... che è diversa dalla tua,
perché tu hai paura di vivermi, io di perderti
!
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pensieri, amore, vita, incontri
divisore
lunedì, 07 aprile 2008
Fast, fast, fast...
Assaporo l'aria dal finestrino dell'autobus. Sa di buono, sa di pulito, di mare, di fiori... sto tornando.
Dicono che quando ci si sposta, si acquisisce un'esperienza, si va avanti mentre si lascia fermo ciò che si ha alle spalle. Ma non nel mio caso, non qui.
Qui è tutto immobile, tutto sospeso nel tempo mentre il passato mi corre affianco, mi doppia, mi saluta con fare beffardo mentre io arranco per raggiungerlo.
Cosa succede? Mi sento come se avessero staccato una presa, come se parte della mia vita fosse stata solo un sogno bizzarro e incomprensibile. In questa città in cui tutti vivono ancora della terra e del mare, la me della settimana scorsa, che posto ha?
Fuggita da una casa di cura, ho assaporato la vita per 5 anni e ora mi ritrovo a esser nuovamente sedata pillole a base di rimproveri, piatti casarecci, pulizie domestiche, chiacchiere di persone anziane e a nulla servono le lacrime: starai meglio, basta farci l'abitudine!
Povera piccola pazza, voleva volare, fuggire via, lontano e respirare con la propria mente... ma le reti sono ben intrecciate e non lasciano spazio a iniziative personali. A nulla serve agitarsi se non a ingarbugliarsi ulteriormente.
E ora il tempo si è fermato... la pagina del mio diario segna venerdì e aspetta che torni giovedì.

Unica visita concessami dalla tranquillità: i miei pattini. Il rumore delle ruote rapidi sull'asfalto, il vento sulla pelle, il sole sul viso... solo io e la velocità! Correre, correre, correre...
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pensieri, vita, solitudine, libertà
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martedì, 25 marzo 2008
Di che si parla?
Mi sento vuota... penso e ripenso, ma non so neanche a cosa.
Sento bisogno di parlare, di scrivere, di esprimermi in qualche modo per mettere ordine, ma quando ci provo sento che non c'è niente, solo eco di suoni non miei.
Di cosa si parla? Non comprendo! Canzoni, aforismi, personaggi, amici... amore?
Quanto più si cerca di definirlo e arginarlo, tanto più si dirama! Si riesce a dare un senso a tutto ormai, si razionalizza tutto: tristezza, rabbia, vendetta, desiderio, bene. Ma l'amore?
Certezze su cui si ripone fede, crollano e io mi trovo a parlare di una cosa su cui non so assolutamente nulla, ma ce la faccio?! Mi sembra di poter distinguere giusto e sbagliato, ma io sono nel razionale, non parliamo la stessa lingua. Come si fa a spiegare a una persona che ama che se fuori diluvia, è meglio non uscire?

Vediamo un po' come definiscono l'amore:
Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e percepisce la propria vita. (Hermann Hesse)
Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare. (Albert Camus)

Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiano virtù. (Johann Wolfgang von Goethe)
Il vero amore deve sempre fare male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. [...] Solo allora si ama sinceramente. (Madre Teresa di Calcutta)
Nella mente di reiko81 alle ore 22:15 - - -> commenti (3) | commenti (3) (popup)
pensieri, amore, vita
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venerdì, 22 febbraio 2008
Beata ignoranza...
Certe volte arrivo a credere fermamente che forse per sopravvivere in questo mondo bisonerebbe essere stupidi. Non tanto per non accorgersi di quello che succede intorno, ma per far finta di niente convincendosi che tanto "va tutto bene".
Uno stupidotto che delusione può mai avere nella vita? Se crede di essere innamorato di una persona, le rimarrà fedele a vita fregandosene del fatto che probabilmente il suo sogno non si realizzerà mai, no? Non ambirà a diventare una persona influente e importante e, di conseguenza, non sarà mai deluso da se stesso perchè non riesce ad emergere. Non si chiederà mai se la sua vità potrà avere una svolta perché non pensa che possano esistere strade alternativa.
Boh, forse le mie sono un mucchio di stronzate sparate a caso da una persona disillusa che continua però a campare di e nelle illusioni.
Grazie "spirito di sopravvivenza"!

L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale. (Giordano Bruno)
Nella mente di reiko81 alle ore 20:18 - - -> commenti (5) | commenti (5) (popup)
pensieri, vita, sogni
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giovedì, 21 febbraio 2008
Il silenzio
Mi sembra quasi incredibile poterlo riascoltare.
Con gli occhi chiusi, sdraiata sul mio letto, mi sento piccola nella mia casa, ma al tempo stesso, grande.
Mi passa veloce davanti agli occhi l'agitazione di questi giorni, la frenesia nel cercare e nell'apprendere. Guardo i libri di giapponese immobili ora sulla scrivania e penso che sia ora di metterli via. Ma poi un impulso nostalgico mi spinge quasi a riaprirli, a rileggerli... a continuare a memorizzare ideogrammi, vocaboli e formule, ma a quale scopo?
Ora che sono arrivata al traguardo, che ho in mano una scatola con 4 anni della mia vita da poter archiviare, non so come muovermi. Cosa devo farmene? Probabilmente nulla... allora cosa mi resta? Solo i vaghi ricordi ad essi associazi. Ma saranno abbastanza forti da sopravvivere?
 E' come se una serie di un telefilm finisse e non si sa cosa aspettarsi dalla successiva. Ci saranno i vecchi personaggi? La gente per strada avrà volti conosciuti? Le strade stesse saranno familiari? Lo squillo del telefono avrà lo stesso senso?
E mi interrogo su che fare della mia vita prima che vada sprecata... Forza! Me lo ripeto sempre.
Forza di lasciare e ricominciare. Non come fuga, fuggire è facile! Vivere senza rimpianti è difficile. Ma quale sarà il mio rimpianto?
Sono sopravvissuta a Napoli riuscendo a farne la mia città, il luogo in cui sentirmi a casa. Cosa potrebbe succedere se aumentassi la distanza?
"La lontananza sai, è come il vento, che fa dimenticare chi non s'ama"
Ho già provato cosa significa non riuscire ad avere un luogo in cui tornare. Se il tempo cancella le tracce di ogni passaggio, come potrei fare, dopo, a ritrovare ciò che ho lasciato? Le piante, se non si curano, si seccano e muoiono e di loro non resta che un nostalgico ricordo che si alimenta. Si cerca di scavare nel momento di rottura: quando ho smesso di prestare attenziona ad una cosa così bella? Perché ci si è arresi così pensandolo naturale?
Nella mente di reiko81 alle ore 10:35 - - -> commenti | commenti (popup)
pensieri, giappone, vita, amici, parigi, francia
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domenica, 03 febbraio 2008
Rivalutiamo i cattivi!
Qualche giorno fa sono andata a vedere il musical della Divina Commedia... oltre ad essermi annoiata, non ho provato interesse per nessun personaggio (Paolo e Francesca esclusi naturalmente) e solo ora ho capito il perché! Mancava il "cattivo"!
In tutti i musical che ho visto fin'ora, c'era sempre un personaggio da additare come infame, meschino, spietato, colui che risolve una situazione felice, in una tragedia... in questo no! Anzi, Dante sembrava talmente tanto uno stupidotto che faceva più rabbia lui che tutte le pene dell'inferno.
Vabbè, tralasciando questo particolare, ho scoperto di entusiasmarmi per i cattivi! A partire da Frollo, continuando con Dracula fino a Scarpia! Eh sì, perché, a ben pensarci, loro non sono altro che vittime dei loro sentimenti inesaudibili, dei loro amori impossibili, della società che li vede come reietti e dalla quale loro si difendono incattivendosi.

Leggete come sono belle queste due canzoni dei cosiddetti "cattivi":

 Frollo
Mi distruggerai
(Notre Dame de Paris)
 Scarpia e Spoletta
Se sto vicino a te
(Tosca, amore disperato)
Io so cos'è la passione,
ma non lo so se è veleno
Io non so più cosa sono
e se ragiono o se sogno
Annego e il mare è lei
Sento i sentimenti miei
che non ho sentito mai
l'onda che non affrontai

Mi distruggerai, mi distruggerai
e ti maledirò finché avrò vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
tu mi hai gettato nell'abisso
di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Io cado in te, tentazione
e tutto al diavolo va
la scienza e la religione
e virtù e castità
Io guardo un orlo di gonna
e vedo abissi di donna
La gonna gira e mai
mai per me la toglierai

Mi distruggerai, mi distruggerai
e maledico te perché di te non vivo
Mi distruggerai, mi distruggerai
ti abbraccio in sogno tutto il giorno
e sto, di notte, sveglio
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

E quel mio cuore d'inverno
è un fiore di primavera
che brucia dentro l'inferno
come se fosse di cera
Sei tu che soffi sul fuoco
tu, bella bocca straniera
ti spio, ti voglio, t'invoco
io sono niente e tu vera

Mi distruggerai, mi distruggerai
e ti maledirò finché avrò vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
tu mi hai gettato nell'abisso
di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Mi distruggerai
Mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai
Spoletta:
Fiorin fiorello l'amore è bello vicino a te
Fiorin fiorutto l'amore è brutto senza di te

Prendo la pasticca per dormire e arrivo a letto
in un minuto resto nudo e vado sotto
poi chiudo gli occhi e arrivi tu
così li apro, ma non ci sei più
o non sei più tu
no, non sei più tu
che sei vicino a me

Bimba, bella bimba
mi si accende il corazon

Non stanno solo in cielo gli angeli
quando ti vedo mi vengono già i brividi
perché tu sei qua giù,
piccolo angelo,
che sei vicino a me


Scarpia:
Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero
(...)
Ma nell'intrigo e nel silenzio
io invece parlo con la spada
Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero
Nella lissa e nella lotta ci si gioca una partita
Se ho bisogno di una donna, guarda fuori,
ce ne è una fila
E' che Tosca è brava e strana,
bella, seria e non puttana


Spoletta:
Devo lisciarvi il pelo fino allo stomaco
per continuare a fare il male,
se no che senso ha?


Scarpia: No!
Forse è più bello farsi amare,
amare sempre e fino in fondo.
E' amore anche così,
così, senza pietà.
Tosca io ti desidero, io ti desidero,
io ti desidero


Spoletta:
Ti ha mai parlato in un orecchio un angelo
che vive libero
dove il cielo e cielo e tutto è limpido?


Scarpia:
Tosca io ti desidero, io ti desidero,
io ti desidero
Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero
Senza odio non c'è amore,
senza sangue non c'è spada
Il mio piacere e il suo dolore
vanno sulla stessa strada
Non importa che cos'è che ferma un cuore
se un bacio o se una pugnalata
Non è vero, non è vero, non è vero
Che cosa è in fondo il mondo
se non una partita mai finita
dove il bene e il male fanno parte della sfida
Ma Tosca è brava, è angelo di terra
(...)
Non importa che cos'è che ferma un cuore
se un bacio o se una pugnalata
se sto vicino a te, se stai vicino a me

Nella mente di reiko81 alle ore 19:38 - - -> commenti (1) | commenti (1) (popup)
amore, vita, canzoni, solitudine
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lunedì, 28 gennaio 2008
Estranee
Com'è strano perdersi di vista quando si è condiviso qualcosa.
Si smette di parlare, si evita di incontrarsi, ci si sforza a non chiedere, ma ci si cerca. Con una frase su MSN, un discorso sul blog, un racconto fatto arrivare per vie traverse... e ci si ferisce. Si inventano trataggemmi per pungere l'altra nell'orgoglio, per far capire che il passato è passato, che s sta vivendo un glorioso presente, che quel che c'è stato è capitato e che lo si è già dimenticato, anzi, forse non lo si è mai ricordato.
Ma è possibile? Siamo estranee e a volte fin'anche nemiche. Mostriamo le nostre vittorie e ostentiamo le nostre sicurezze, ma nascondiamo bene le nostre debolezze. E tutto perché?
Perché è vero così o perché è semplicemente più facile? Costa ammettere che a volte il pensiero torna e che si rivive quello che è stato.
Si invetono energie, emozioni e speranze e poi le si gettano negli abissi di un mare d'orgoglio. Ma io li rivedo quei momenti fatti di piccole frivolezze e grandi imprese. Abbiamo riso e scherzato, ci siamo ubriacate, sfogate, rattristate e rallegrate; abbiamo visto un film e condiviso trepidazioni; ho messo la tua giacca e tu a mia maglietta; ho dormito avvolta nel tuo profumo e poi tra le tue braccia... il contatto con la tua pelle e il calore del letto. La dolcezza nel tuo sorriso e il riso nel sguardo. Tutto è passato e dimenticato; confinato in una frase ricorrente "Non è stato nulla" e in una domanda impronunciabile "Sarà stato un errore?".
Possibile mai che i ricordi siano solo i miei?
Nella mente di reiko81 alle ore 12:12 - - -> commenti (9) | commenti (9) (popup)
pensieri, amore, vita, solitudine
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mercoledì, 16 gennaio 2008
Aggiornamento flash
Sono in esaurimento da studio... ormai il tavolo della cucina è diventato di mia proprietà! Si sono invertiti i ruoli: la cucina è il mio studio e la camera la sala da pranzo! XD
Tra l'altro sono arrivata alla conclusione che il luogo in cui si effettuano i pasti non è necessariamente quello in cui ci sono i fornelli, il forno ecc., ma quello in cui c'è la televisione!
A parte questo, sono orgogliosa di me! Oltre ad aver finito di studiare archeologia prima de previsto, stamattina mi sono cambiata la pallina del piercing da sola! *_*
E' la prima volta che lo faccio! Ieri ne ho comprata una stupenda con delle righine blu... 12 euro! -_-

Notizia importante: io e la mia fedele compagna di inciuci (Leila) abbiamo creato un blog! Attente a voi napoletane... sarete le protagoniste! ;p

adelina e guendalina
Nella mente di reiko81 alle ore 09:27 - - -> commenti (1) | commenti (1) (popup)
vita, gay
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